Vuoi conoscere i concetti fondamentali su cui si basa l'Ayurveda e la sua filosofia?
Cosa sono i Dosha
I Dosha sono i principi chiave dalla cui combinazione nasce la formazione dell’universo e la costituzione di ciascun individuo.
Secondo gli insegnamenti dell’Ayurveda, tutta la realtà circostante e il corpo umano, o costituzione individuale, sono generati da
3 elementi al limite tra materia ed energia, chiamati
Dosha. Questi sono:
Vata,
Pitta e
Kapha,
ciascuno è il risultato del legame tra 2 delle 5 forze cosmiche (etere o spazio, aria, fuoco, acqua e terra).
- Vata è il Dosha più leggero, infatti è composto da aria ed etere. È il principio che regola il cambiamento e un suo squilibrio nella costituzione dell’individuo può causare oltre 80 disturbi, tra cui ipertensione, cardiopatie, neuropatia, gonfiore addominale, stipsi, eruttazione e artrosi.
- Pitta è il Dosha intermedio, composto da fuoco e una piccola parte di acqua e presiede la trasformazione, regolando tutti i meccanismi ormonali ed enzimatici. Un suo scompenso può portare a circa 40 patologie diverse, tra cui infiammazioni, malattie degli occhi, ittero, problemi al fegato, malattie del sangue e diarrea.
- Kapha è il Dosha più pesante, composto da terra e acqua. È la qualità della coesione e della stabilità di tutti i processi strutturali del corpo. Può portare a 20 tipi di disturbi, fra cui muco e catarro, asma e bronchite, obesità, aterosclerosi, pigrizia, letargia, diabete e stipsi.
Dove si trovano Dosha e Subdosha
Nella costituzione della persona, ogni Dosha tende a
concentrarsi primariamente in alcune aree del corpo:
Vata ha la sua massima affluenza nel
colon,
Pitta nell’
intestino tenue e
Kapha nei
polmoni.
Ci sono poi delle localizzazioni secondarie, chiamate
Subdosha.
I Subdosha di
Vata sono concentrati nel cervello (Prana), nei polmoni (Udana), nello stomaco (Samana), negli organi genitali (Apana), nel sistema nervoso e nel cuore (Vyana); i Subdosha di
Pitta si trovano negli occhi (Alochaka), nel cuore (Sadhaka), nello stomaco (Pachaka), nel fegato (Ranjaka) e nella pelle (Bhrajaka);
Kapha ha infine Subdosha localizzati nella testa (Tarpaka), nella bocca (Bodhaka), nel cuore (Avalambaka), nello stomaco (Kledaka) e nelle articolazioni (Slesaka).
Squilibri dei Dosha
L’importanza dei Dosha in Ayurveda risiede nel fatto che ogni stato di
salute o di
malattia è strettamente legato all’
equilibrio o
squilibrio dei 3 elementi. Ogni individuo presenta una combinazione unica e irripetibile di Vata, Pitta e Kapha, che determina la propria costituzione personale, la cui conoscenza aiuta a prevenire e gestire eventuali disfunzioni fisiche e psicologiche.
Gli
squilibri dei Dosha possono essere legati a diversi fattori, come
abitudini alimentari scorrette,
stili di vita inadeguati,
stress emotivo o
condizioni climatiche sfavorevoli, che causano l’aumento o la riduzione di una delle 3 qualità. Un Dosha in eccesso o in carenza può
disturbare l'armonia complessiva dell’individuo, influenzando negativamente la salute.
Tecniche come l’
Abhyanga (il massaggio ayurvedico), l’
assunzione di acqua calda e il
digiuno aiutano nel bilanciamento dei Dosha, ma devono essere
condotte con particolare attenzione e personalizzandole per ripristinare in modo efficace lo stato di benessere.
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